Fermo, Altidona, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Francavilla D'Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsanpietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Montegranaro, Monteleone di Fermo, Monterinaldo, Monterubbiano, Montottone, Moresco, Ortezzano, Pedaso, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Rapagnano, Servigliano, Torre San Patrizio

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I progetti di ambito sociale xix

L'ALTRA CHIAVE

L'ALTRA CHIAVE

 

 

Il Progetto l' "Altra Chiave" include interventi a favore di soggetti adulti, la referente è la Dott.ssa Lucia Tarquini, e interventi a favore di soggetti minori, la referente è la Dott.ssa Debora Ucciero e infine un Progetto a valenza regionale di potenziamento e coordinamento dei giornali di tutti gli Istituti Penitanziari marchigiani, nello specifico: la Casa di Reclusione di Fermo, di Fossombrone e di Ancona Barcaglione e la Casa Circondariale di Ancona, Pesaro e Ascoli Piceno.

Il titolo di quest'ultimo progetto è "La parola ai detenuti - progetto di sostegno e coordinamento dei giornalini degli Istituti Penitenziari Marchigiani” - Attività trattamentali socioculturali”.

Da anni all’interno degli Istituti Penitenziari marchigiani sono attive, principalmente grazie all’opera di volontariato di personale qualificato e di giornalisti, redazione giornalistiche composte da soggetti in esecuzione penale.

Allo stato attuale si rileva la difficoltà di sostenere economicamente tali iniziative e l’esigenza di un coordinamento che dia risalto alle singole iniziative.

Il  progetto intende potenziare e coordinare  le redazioni giornalistiche.

 

Sul territorio marchigiano allo stato attuale sono attive:

-          “L’altra Chiave News”presso la Casa di Reclusione di Fermo, coordinata da Angelica Malvatani;

-          “Fuori Riga” presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, coordinata da Giuseppe Cionchi;

-          “Mondo a quadretti” presso la Casa di Reclusione di Fossombrone, coordinata da Giovanni Santarelli;

-          “Penna libera tutti” presso la Casa Circondariale di Pesaro, coordinata da Ernesto Preziosi.

Al momento non risulta attiva la redazione del giornalino d’Istituto della Casa Circondariale  di Ascoli Piceno “Io e Caino”.

 

Il progetto “La parola ai detenuti” intende rispondere:

1. alla difficoltà  espressa da varie redazioni di garantire la presenza costante di operatori qualificati;

2. alle scarse  risorse economiche per garantire la stampa dei giornali e la loro più ampia diffusione,

3. necessità di promuovere  iniziative extramurarie in particolar modo di sensibilizzazione del territorio in materia penitenziaria  e di promozione di interventi di promozione della legalità in collaborazione con le scuole;

4. alla necessità di potenziare di interventi socio culturali (incontri, cineforum)  e di formazione professionale (elaborazione di un testo, grafica ecc.) degli stessi redattori reclusi.

5. alla necessità di un coordinamento che dia maggiore risalto alle singole attività territoriali.

 

Gli obiettivi

  1. 1.      Potenziare le attività trattamentali, ricreative, culturali e informative con adeguata supervisione e monitoraggio in accordo con le Direzione  e gli A.T.S.
  2. 2.      Favorire nel recluso la revisione critica e la responsabilizzazione civica rispetto alle condotte devianti;
  3. 3.      Favorire la scrittura come strumento di espressione di sé;
  4. 4.      Potenziare le relazioni con gli Enti locali, con i servizi, il terzo settore, le associazioni e le aziende del territorio ecc;
  5. 5.      promuovere l’acquisizione di competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro per il reinserimento socio – lavorativo  del detenuto (elaborazione testi, impostazione grafica, impaginazione ecc.)
  6. 6.      Potenziare la collaborazione con le scuole per la promozione di interventi di educazione alla legalità e di prevenzione del rischio di devianza;
  7. 7.      Favorire la sensibilizzazione del territorio in materia penitenziaria dando visibilità esterna ai pensieri e alle riflessioni delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
  8. 8.      Sostenere il detenuto durante la reclusione con interventi socio culturali al fine di favorire la revisione critica delle proprie condotte;
  9. 9.      Dare maggiore visibilità alle singole iniziative attraverso un “coordinamento centralizzato” delle redazioni giornalistiche al fine di promuovere iniziative a livello regionale;

 

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